![]() | Il quadro preso in analisi si presta ad una lettura in termini di spazio e tempo suddivisibile in piu' momenti: in primo piano c'è il viandante sullo scoglio, una figura dai contorni ben definiti, attraverso il quale il pittore suggerisce il punto di vista da cui egli stesso, o l'eventuale fruitore dell'opera, devono guardare per comprendere il messaggio del dipinto; le onde del mare che si infrangono sugli scogli rappresentano invece un passo oltre, un primo limite che si frappone fra l'osservatore e lo spazio innanzi; seguono il mare in tempesta, meno distinguibile, e dei faraglioni all'orizzonte - che grazie ai colori sempre più tenui riescono a far percepire il senso di lontananza - fino all'ultimo livello, che ho considerato essere il cielo: con esso si identifica l'infinito, la meta, che, se nel quadro viene resa attraverso un concetto visivo di distanza spaziale, può essere interpretata astrattamente anche in chiave temporale (vale a dire il futuro, visto dall'autore stesso). |