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Ho attribuito all' ombrello due principali eventi: l'evento riparante, ovvero sia la parte dell'oggetto che deve riparare l'utente da differenti eventi atmosferici e l'evento interagente, cioé quello che connette la copertura all'utente stesso. Nel paradigma i due momenti assumono una struttura  triangolare/piramidale che si suddivide in numerosi settori orizzontali (sottoeventi) e verticali che interseano ed intersecano i sottoeventi. Il triangolo superiore è l'evento riparante, quello inferiore è l'evento interagente    

 

 

 

 


scenari  

negli schizzi degli scenari e` stata utilizzata, in alcuni casi, una notazione numerica per definire le matrici: il primo numero ne identifica la categoria di appartenenza, mentre il secondo numero la matrice specifica riferita alla notazione gia` usata nello studio delle stesse. 

 
in questo primo scenario vi e` un`idea comune di ombrello ache presenta un`asta con manico e cinghia e una copertura tradizionale alle quali sono state applicate le differenti matrici. 




ombrello non convenzionale con asta telescopica, copertura in materiale plastico con apertura a ventaglio e un singolo
braccio rinforzato per l`apertura 




 

 

 

 

 

ombrello tradizionale per cio` che riguarda l`asta; differente e` la copertura realizzata in materiale plastico e monoblocco, cioe` la copertura e lo scheletro sono realizzate con una pressofusione di differente spessore in modo da garantire flessibilita` nei punti di maggior spessore ed elasticita` in quelli piu` sottili. Per il resto anche la forma stessa della copertura presenta delle varianti, e` infatti costituita da solo quattro vele per formare
una sorta di semicerchio; anche l`asta e` curva permettendo all`utente di non fare eccessive torsioni del polso.      
     

 

confronti