'Va con passo claudicante e mai tien la retta via, fra la massa contrastante sembra in preda all follia; or rallenta l'andatura ora invece allunga il passo per tentare l'avventura di riuscire in un sorpasso. Finalmente, un po' in ritardo ma sorretta da speranza, alla striscia del traguardo giunge piena di baldanza. Si raddoppia nel volume e col peso suo sovrasta l'avversario che nel fiume collettivo è ancor rimasto. Ma non pensa a riposare: torna indietro e va a giocare'
Dopo aver individuato le unità elementari del fenomeno nomadismo, le estrapoleremo, attraverso una nostra interpretazione soggettiva, dal gioco della DAMA, da noi scelto come paradigma in grado di soddisfare le relazioni esistenti tra le unità stesse.
La DAMA è uno dei tanti giochi che prevede una sorta di sfida, di confronto tra due giocatori, uno sfidante ed un avversario, che si misurano l'uno con l'altro, ma allo stesso tempo si mettono in gioco misurandosi con se stessi. Per noi accettare di giocare la partita è sinonimo di cercare di sintonizzarsi con un sistema differente, accorciando le distanze per arrivare al confronto. Una volta che si accetta il confronto, inizia il gioco e la partita potrà avere un vincitore, decretando la prevalenza di un sistema sull'altro, o risultare patta, dando vita alla situazione ottimale di equilibrio tra i due sistemi. In questo caso si verificherà la sintonia, che genererà un nuovo sistema rinnovato e caratterizzato dal connubio dei patrimoni dei due sistemi in gioco.
| SCOPO DEL GIOCO |
Lo scopo del gioco è di mangiare le pedine dell'avversario cercando di penetrare nella sua parte di campo e, allo stesso tempo, di sistemare le proprie pedine in modo che questo sia impossibilitato a muoversi e a mangiarle a sua volta.
Nostro scopo del gioco è cercare la sintonia, ovvero cercare di creare uno scambio e una coesistenza armonica tra i due sistemi in gioco impostare il gioco sulla patta.