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Il secondo scenario
ha richiesto una verifica di validità del primo codice, cui è
corrisposto un incremento di complessità con la costruzione di
ulteriori codici e di un paradigma organizzativo più ampio. Questo
nuovo paradigma deve tenere in conto diversi processi addutivi, dato che
lo scenario contiene un maggior numero di elementi formali ( facciata,
ornato, finestre, copertura, ...ecc.) e quindi maggiori input codificabili.
Nel terzo scenario, casa Milà, la facciata si sviluppa seguendo
un percorso ad "L", definito dagli assi stradali; ciò
comporta un relativo codice di costruzione della superficie, differente
da quello utilizzato per casa Batlò la cui facciata è lineare.
La componente decorativa e cromatica è al contrario più
forte in casa Batlò. Interpretando la relazione decorazione - estensione
della facciata, si può ipotizzare che Gaudì intervenisse
con elementi decorativi dove l'estensione dell'edificio era minore (come
in casa Batlò), in edifici con estensione superiore come casa Milà
la decorazione è ridotta. Nei passaggi successivi verranno quindi
costruiti dei paradigmi organizzativi per ogni specie di scenari, operando
per stratificazioni dei codici generativi definiti di volta in volta.
Scenario 1
: Il sedile di Parco Guell (1900/14)

10-
Rappresentazione isometrica della sala ipostila.
La sala ipostila,
di cui il sedile scelto come primo scenario è il coronamento del
colonnato, è solo una parte del parco realizzato da Gaudì.
Questo si estende su un declivio di venti ettari, alla Muntanya Pelada,
di proprietà della famiglia Guell. Segue una descrizione di questa
originale costruzione di Gaudì tratta da un testo di Xavier Guell
:
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