SCENARIO 4

Evoluzione del paradigma e ulteriori adduzioni

Questo scenario è stato creato scegliendo la matrice formale, per ogni singola fase o luogo del percorso, delle adduzioni estrapolate dall' immaginario di riferimento e da quelle scaturite dalla lettura soggettiva dei 3 scenari musicali prodotti. Fra tutte le matrici possibili ne focalizzo una; utilizzando il paradigma organizzativo ponte, e seguendo la struttura di relazioni da esso scaturita, costruisco lo scenario, una delle possibili rappresentazioni dell'idea.

 

FASE

ADDUZIONI

simbolo matrice musica /spazio

DESCRIZIONE

INIZIO Moltiplicazione

Incremento di scala

Dinamicità coordinata

Contrasto

Deve essere accattivante e stimolante;  utilizzo la 2° fase del 3° scenario, che reputo la più ricca di armonie, e la ripeto 3 volte aumentandola progressivamente di volume per innescare un meccanismo di richiamo.
Utilizzo 3 solidi della stessa forma ma a scale differenti che hanno il compito di richiamare l'aumento del ritmo. I loro colori sono sgargianti e ben contrastati con l'intorno per attirare attenzione e quindi essere visibili anche a distanza. 
FASE 1

 

Ripetizione

Modularità

Riflesso

Incremento di complessità

Utilizzo i campi iniziali del 3° scenario che si stratificano progressivamente fino a raggiungere il percorso di ascesa
Lo spazio è costruito attraverso un percorso lineare di solidi della stessa forma e dimensione posti a breve distanza l'uno dall'altro. Questo per indicare il ritmo costante che contraddistingue la fase in questione. I materiali che li compongono, tratti da elementi naturali, si definiscono maggiormente con l'avanzare del percorso per sottolineare la stratificazione degli eventi sonori.
FASE 1

ascesa

Spirale ascendente

Decelerazione

Variazione di livello

Utilizza i campi intermedi del 2° scenario musicale con una scala musicale ascendente  che rallenta gradatamente fino a raggiungere 1/5 della velocità di partenza. 
Lo spazio è costruito attraverso un involucro cilindrico semitrasparente e riflettente contenente una spirale translucida con colori sgargianti composta da  spire sovrapposte che diminuiscono di raggio progressivamente all'aumentare di livello.
SOGLIA 1 Contrasto

Filtro

Trasparenza variabile

Riflesso

Situata alla fine della scala è composta da note della stessa tonalità ma suonate ad ottave diverse. Questo espediente è utilizzato per sottolineare nella musica l'inizio del mutamento del percorso.
Di forma  e materiale differente  ha il compito di creare un filtro tra le fasi che delimita. Per questo motivo è riflettente e presenta un passaggio di forma irregolare con trasparenza variabile: esso sta a  simboleggiare il mutamento del percorso.
FASE 2

 

Lentezza

Dilatazione

Pause di riflessione

Trasparenza variabile

Coincide con la prima metà sopraelevata del ponte, ed è composta da tutte le fasi del 2° scenario con alcune variazioni aggiuntive  che si stratificano progressivamente
Il percorso muta radicalmente rispetto a quello precedente. Le sue forme assumono dimensioni facilmente individuabili, le sue dimensioni si dilatano, i materiali diventano trasparenti e riflettenti per evidenziare il diretto contatto con l'esterno. 
SOGLIA 2 Contrasto

Filtro

Trasparenza variabile

Riflesso

Incremento di complessità

Corrisponde all'asse di simmetria verticale del ponte: è composta da note della stessa tonalità ma suonate ad ottave diverse; questo espediente è utilizzato per sottolineare nella musica una sensibile modifica del ritmo del percorso musicale.
Di forma  e materiale differente  ha il compito di creare un filtro tra le fasi che delimita. Per questo motivo è riflettente e presenta un passaggio di forma irregolare con trasparenza variabile: esso sta a  simboleggiare il mutamento del percorso. Presenta una forma del passaggio più complessa rispetto alla pausa precedente per simboleggiare l'evoluzione dello scenario.  
FASE 3 Accelerazione

Ripetizione

Restrizione

Modularità

Stratificazione

Incremento di complessità

Contrasto

L' armonia musicale è la stessa della 2° fase ma velocizzata nel ritmo e moltiplicata per 4 volte. Ad ogni ripetizione si aggiungono e stratificano nuove melodie e strumenti aumentando di complessità.
Il percorso muta radicalmente rispetto a quello precedente. Le sue forme si restringono si assottigliano e si avvicinano,  i materiali mutano assumendo tonalità in contrasto con l'intorno  privilegiando il rapporto con l'interno rispetto all'esterno. 
SOGLIA 3 Contrasto

Filtro

Trasparenza variabile

Riflesso

Corrisponde alla fine della parte sopraelevata del ponte; è composta da note della stessa tonalità ma suonate ad ottave diverse. Questo espediente è utilizzato per sottolineare nella musica l'inizio del mutamento del percorso.
Di forma  e materiale differente  ha il compito di creare un filtro tra le fasi che delimita. Per questo motivo è riflettente e presenta un passaggio di forma irregolare con trasparenza variabile: esso sta a  simboleggiare il mutamento del percorso. Presenta una forma del passaggio più complessa rispetto alla pausa precedente simboleggiante l'evoluzione dello scenario.  
FASE 4

DISCESA

Spirale discendente

Accelerazione

Variazione di livello

Stratificazione

Riflesso

Utilizza i campi intermedi e finali  del 2° scenario  adottando però delle scale discendenti (dall'ottava più alta a quella più bassa). Le scale utilizzate vengono traslate e progressivamente velocizzate.
Lo spazio è costruito attraverso un involucro a tronco di cono rastremato verso il basso, semitrasparente e riflettente coperto da una cupola semisferica  riflettente. Essa contiene delle  spirali di differenti  colori cupi composte da  spire sovrapposte che aumentano di raggio progressivamente al diminuire del livello.
SOGLIA 4 Contrasto Posta tra la 4a e la 5a fase corrisponde musicalmente ad un  arpeggio in tonalità maggiore. 
Di forma  e materiale differente  ha il compito di creare un filtro tra le fasi che delimita. E' posta alla base del tronco di cono e forma un'apertura con l'esterno che permette il passaggio della fine delle spirali della fase precedente. 
FASE 5 Specchio

Trasparenza variabile

Rifrazione complessa

Variazione di livello

 

Utilizza arpeggi (scala ascendente e discendente) che in una prima fase decrescono armonicamente fino a raggiungere un  accordo minore, per poi crescere in tonalità maggiore fino ad arrivare alla fine del percorso.

Presenta un percorso che si sviluppa in due stadi contrapposti. Il primo detto "della memoria o maliconico" in cui il percorso abbassandosi di livello e rastremandosi in larghezza è scandito  da 16 solidi che riflettono il percorso precedente  simboleggianti i tre arpeggi dello scenario musicale fino a lambire la superficie d'acqua (arpeggio minore). Il secondo, detto "della riscoperta", è l'opposto  del precedente: utilizzando una riflessione sull'asse delle x ottengo un percorso che tende verso l'alto allargandosi per culminare con la fine. I suoi materiali sono trasparenti e riflettenti per indicare lo stimolo a nuovi scenari ed evoluzioni dello stesso.
FINE

 

Contrasto

Aumento di livello

Utilizza un  arpeggio rallentato ritmicamente in tonalità maggiore aumentato di 1 tono.  Questo espediente viene utilizzato per sottolineare la fine della simulazione ma anche il possibile inizio di altre.
Di forma  e materiale differente  ha il compito di creare un filtro tra le fasi che delimita. Presenta una forma del passaggio più complessa rispetto alla pausa precedente simboleggiante l'evoluzione dello scenario. Inoltre è posta a un livello superiore rispetto al percorso precedente per simboleggiare la fine della simulazione ma anche il possibile inizio di altre. La sua posizione sopraelevata fa intuire visivamente la possibile continuità del percorso.