Innesco: il catalizzatore
dall'equilibrio al disequilibrio

Il momento progettuale inizia nel momento stesso nel quale tracciamo il primo segno su di un foglio di carta ovviamente il nostro catalizzatore sarà tanto più utile alla progettazione quanto più esso sarà allusivo e mancante di categoricità. Questa scelta porta il sistema sul quale stiamo operando verso lo stato di disequilibrio che non sappiamo ancora dove ci porterà, o meglio sappiamo che ci condurrà in un area dove il sistema si evolverà in modo globalmente stabile ma localmente indeterminabile.

E' necessario rompere l'equilibrio per stimolare la proliferazione delle idee delle quali il progetto si nutre. Il catalizzatore potrà non lasciare traccia di se una volta che i procedimenti di organizzazione saranno innescati: "il catalizzatore è un veicolo del nostro pensiero progettuale"( Soddu).

"Tutti gli elementi, sino ad ora diffusi uniformemente nello spazio, mentale e senza tempo, del pre-progetto cominciano a guardarsi intorno e collocarsi. La forma catalizzatrice li posiziona, li orienta nello spazio e fornisce loro delle possibili direttrici di sviluppo. Questa attività catalizzatrice è paragonabile all'emanazione di un profumo di seduzione per gli altri elementi presenti nello spazio a-temporale del pre-progetto" (Soddu, Colabella op. cit.).
Il catalizzatore attrae verso di se le prime ipotesi soggettive di sviluppo e organizzazione stimolandone nuove ancora sconosciute, eliminando così idee preconcette a favore di possibilità fino a questo momento ignorate.

E' questo il primo passo del lungo cammino verso l'incremento di complessità intesa come capacità di risposte multiple imprevedibili e intersoggettive.

The MATRIX

In the Matrix tutto è pubblico. La matrice che simula la realtà regola completamente la vita di ogni individuo, che è privato della propria coscienza. Tutto quello che fa è prestabilito, la funzione dell'individuo è quella di una batteria, una fonte di energia.
Il tentativo dei protagonisti è quello di far prendere coscienza della vera realtà, uscendo dalla matrice e cercando di codificarla.
Una volta presa coscienza della vera realtà, si muovono dal mondo vero al mondo matrice attraverso la linea telefonica, attraverso la rete possono passare dal mondo in cui si ha coscienza di sé a quello in cui si crede di averne una.
Colui che è in grado di leggere e codificare la matrice riacquista la propria coscienza completamente. Non è più sotto il controllo della matrix e può agire liberamente. Chi è uscito da matrix ma non è in grado di codificarla ha preso coscienza di sé ma non può "vivere" liberamente perché gli mancano delle informazioni, conosce matrix ma non sa come diventare libero.

E' un continuo passaggio tra pubblico e privato.
Molteplici sono le connessioni. E' possibile attraversare la soglia in ogni momento e praticamente in ogni luogo. Questo garantisce l'accessibilità dello spazio pubblico e presuppone la possibilità di "privatizzare" moltissimi luoghi cosiddetti pubblici.

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