tratti da Pier Paolo Pasolini, "L’odore dell’India", le Fenici Tascabili, Parma, 2000
 

Il mare è pacifico, non dà segni di presenza.
…un sorriso pronto, bianco, dolce come un flash di miele.
…ma dentro questa tristezza, era contenuta una specie di nobile e ingenua allegria
Ma non è esatto parlare di rassegnazione e fatalismo: perché nei borghesi indiani è sempre reperibile una specie di ansia, di attesa, benché come affiochite e inefficaci.

 

Mi innamoro dei corpi
che hanno la mia carne
di figlio – col grembo
che brucia di pudore –
i corpi misteriosi
d’una bellezza pura
vergine e onesta, chiusi
in un gioco ignaro
di sorrisi e di grazia.

P.P.Pasolini, Usignolo della chiesa cattolica

 

P.P.Pasolini, Uccellacci Uccellini, 1966

 

P.P.Pasolini, Uccellacci Uccellini, 1966

 

P. P. Pasolini, Vaso di fiori

 

P.P.Pasolini, Uccellacci Uccellini, 1966

 
home7_copy(1).jpg (619 bytes)